Il noto Autore, romanziere e saggista Umberto Eco, riflette in questo brano su una tematica ancora oggi oggetto di importanti discussioni fra estimatori della musica prodotta secondo metodi tradizionali, cioè attraverso gli strumenti musicali “classici” e la musica cosiddetta elettronica o frutto di utilizzo di tecnologia.
Il brano ha più di 50 anni ma il contenuto sembra attuale, infatti l’autore segnala che i puristi –definiti da lui “moralisti culturali”- non accettano il concetto di musica prodotta con uso di strumenti “non convenzionali”e cioè sintetizzatori, filtri o più in generale strumenti elettronici; secondo questi infatti la musica, degna di chiamarsi così, può essere solo frutto di strumenti convenzionali.
Sulla base di questo preconcetto, Eco dunque affronta questa tematica domandandosi e domandando quindi ai suoi lettori cosa, al di là della pura voce, possa davvero essere definita “musica”, in quanto sia gli strumenti tradizionali come il pianoforte o il violino, sia qualunque strumento elettronico o tecnologico, per forza possono essere utilizzati dalla mano che li fa esprimere e che li conosce a perfezione, esprimendo dunque il proprio potenziale musicale, conservando così un vero rapporto creativo tra lo strumento stesso e il suo utilizzatore.
Umberto Eco nel testo utilizza spesso incisi e virgolette prima di tutto per evidenziare il pensiero di altri e anche per rendere incisivo il testo che, nonostante la complessità del pensiero, rende l’esposizione vivace e scorrevole; inoltre gli incipit del testo spezzano la lettura e coinvolgono il lettore, portandolo attraverso un ragionamento apparentemente semplice ma efficace, in quanto l’Autore espone alcuni dati di fatto come termini di paragone, determinando la correttezza della tesi da lui proposta.
E tutto ciò che musicalmente colpisce in positivo orecchio e anima, a prescindere dallo strumento più o meno convenzionale usato, può essere definito “musica” e naturalmente possano essere definiti musicisti tutti coloro che riescono ad emozionare con suoni classici strumentali, elettronici o di altro genere.
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